IN GIAVENO 

I funghi

cestino_funghi1.jpg (52311 byte)

Boletus.jpg (15789 byte)

Boletus aereus.jpg (12788 byte)

I primi della classe

Alcuni esemplari di porcini
I porcini sono tra i funghi più ricercati o meglio conosciuti, insieme a qualche altra specie di cui parleremo più avanti, ma non bisogna pensare che siano di facile riconoscimento.
Anzi, certe volte, dato che si presentano con forme e colori variabili, lasciano perplessi perfino gli stessi esperti. Anche il profumo inconfondibile che li contraddistingue, può mancare completamente.
Crescono sotto castagni, querce, faggi, abeti. In generale, nei boschi
di latifoglie e conifere.
Esistono 4 specie conosciute con questo nome:
- Boletus edulis, e le sue varietà albus e citrinus, il porcino propriamente detto. Ha cappello color biancastro, ocra, marrone ... con superficie più o meno umida

- Boletus pinicola o Boletus pinophilus, di notevoli dimensioni, non molto frequente e con il cappello rosso fulvo talvolta leggermente vellutato. Compare fin dalla primavera
- Boletus aereus, piuttosto tozzo nel gambo, con il cappello marrone scuro, da cui derivano i nomi di bronzino, moreccio, ceppatello, porcino nero. Tipicamente mediterraneo, predilige i boschi dellíItalia centro-meridionale
- Boletus reticulatus, così denominato per le diffuse screpolature che si formano sul cappello, a mo' di reticolo. E' più raro dei precedenti

Caratteristiche dei porcini sono : presenza di reticoli nel gambo, non sempre bene evidenziati, tessuto spugnoso sotto il cappello, bianco giallino negli esemplari giovani, e verde scuro in quelli adulti e vecchi. I tessuti interni sono bianchi, e non cambiano colore anche se esposti alla luce.

I parenti dei porcini

Un gruppo di pinaroli
Cominciamo dai migliori, che sono:
il Boletus appendiculatus, il fungo reale (Boletus regius) , il Boletus impolitus; seguono: il Boletus badius, il leccino (Boletus lepidus o Leccinum lepidum), il Boletus castaneus, il Boletus cyanescens.. (questi funghi sono poco noti alla maggior parte dei cercatori).
Più popolari sono i pinaroli (Boletus luteus o Suillus luteus, Boletus granulatus o Suillus granulatus, Boletus bellinii o Suillus bellinii..) . Prima di cucinarli è consigliabile eliminare negli esemplari adulti il gambo perchè legnoso, ed asportare la cuticola del cappello, perchè indigesta.
Di qualità inferiore sono i porcinelli dal cappello grigio, arancione, rosso mattone ... con gambo robusto e legnoso, ricoperto da squame o punteggiature scure (Boletus scaber o Leccinum scabrum, Boletus rufus o Leccinum aurantiacum...). Cotti tendono a diventare scuri.
Attenti alle confusioni

Un esemplare di Boletus satanas
Da non scambiare con i porcini sono i boleti dal sapore amaro (Boletus albidus o Boletus radicans, Boletus pachipus o Boletus calopus, Boletus felleus o Tylopilus felleus..) , ed è bene diffidare di quelli che mostrano esternamente una diffusa colorazione rossa; fra questi ultimi se ne trovano alcuni sospetti, di cui il più tossico, anche se non mortale, è il porcino malefico ( Boletus satanas).

Links

Tutto sul Fungo
Associazione "Amici dei Funghi della Val Sangone" - sede sociale: 
Via Bovetti, 11 Giaveno - Torino - Tel. 011.93.76.514

Funghi - Le Schede micologiche con immagini

Micologi  Associ@ti

il network italiano su funghi e micologia 

Il primo centro di servizi micologici on-line 

  |HomeE-mail Giaveno shoppingGalleriaEventi |

Leositi.com modificato:   luglio 16, 2004