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RECENSIONI
Maria Vittoria, la principessa caritatevole
Un
buon pubblico ha seguito venerdì sera la presentazione del
libro di Carla Casalegno presso la biblioteca comunale.
L’incontro
era organizzato dalla stessa biblioteca, dalla libreria
“Isola del Libro” e dal Cai di Giaveno. Casalegno è stata
invitata a parlare della sua ultima fatica letteraria, una
accurata biografia della principessa Maria Vittoria Dal Pozzo
della Cisterna, che sposò Amedeo di Savoia, primo Duca
d’Aosta, e lo seguì come regina in Spagna, per due anni,
dal 1871 al 1873.
L’esposizione
della Casalegno, chiara e concisa come si addice a una docente
di letteratura, è stata accompagnata dalla proiezione di
diapositive riguardanti la vita della principessa, dai primi
ritratti di famiglia accanto al padre Carlo Emanuele e alla
sorella Beatrice, entrambi scomparsi quando Maria Vittoria
ancora abitava nel castello di Reano, fino ai momenti più
gioiosi dell’incontro con il principe sabaudo e ai ritratti
con i suoi figli. Tutta la sua vita fu improntata ad azioni di
carità e generosità; appena arrivata a Madrid fu colpita
dalle dure condizioni di vita delle lavandaie, che lavoravano
sulle sponde del fiume Manzanarre, e subito predispose affinchè
in tutte le più grandi città della Spagna nascessero degli
asili per i loro figli. Tutto a spese della sua proprietà, in
quanto né lei né suo marito vollero mai ricevere
l’appannaggio previsto per i sovrani. Non è che uno dei
tanti esempi della carità di questa principessa, che fece
anche sorgere, grazie ai suoi lasciti, l’ospedale torinese
che ne porta il nome, e che all’inizio fu concepito proprio
per aiutare donne e bambini, le fasce di popolazione più
povera. A Reano,
nella piccola cappella sulla strada per Buttigliera, riposa la
sua famiglia, e si può visitare la chiesa parrocchiale,
dedicata a San Giorgio che si festeggia tra pochi giorni, alla
costruzione della quale contribuì notevolmente il padre Carlo
Emanuele, donando anche molti preziosissimi quadri
seicenteschi. Maria Vittoria, che si spense a soli 29 anni,
riposa invece a Superga accanto ai Savoia.
Nella foto,
l’autrice mentre firma le copie del libro.
Elisa Bevilacqua
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