IN GIAVENO - Notizie - Febbraio week 07 - 2005

Elisa Bevilacqua

NOTIZIE 

Nessuna tregua nella lotta contro gli incendi boschivi. 

Per il vento e per la siccità, tutti coloro che lottano contro gli incendi boschivi continuano a compiere diversi interventi nella nostra zona.

Tre settimane fa, il vasto incendio che ha coinvolto il versante nord della Val Sangone, ha impegnato tantissimi uomini delle squadre Aib (anti-incendi boschivi), non solo della valle (Giaveno, Coazze, Trana, Reano, Sangano e Valgioie), ma anche delle zone limitrofe (squadre provenienti dalla Val Susa - Almese, Sant’Ambrogio, Bussoleno, Caprie e Chiusa S. Michele - e dal basso Pinerolese - Cumiana, Piossasco e Roletto).

In tutto circa duecento volontari coinvolti sia sul fronte diretto della fiamma che nelle operazioni successive di bonifica, in collaborazione con gli altri corpi che intervengono in caso di incendio.

Inoltre la squadra giavenese, dopo l’incendio del 1° febbraio, ha organizzato per i giorni successivi delle pattuglie effettuanti il cosiddetto “avvistamento armato”, ovvero squadre di due-tre uomini con il compito di perlustrare il territorio dell’alta Val Sangone su automezzi dotati di motopompa a pressione, tubi naspo raccordabili e serbatoi per l’acqua con capienze comprese tra i 400 e i 600 litri.

Questi giri sono concepiti in modo tale che nell’eventualità di un avvistamento ovvero di una segnalazione da parte di terzi, di un principio d’incendio, le squadre siano in grado d’intervenire in modo immediato ed efficace, riducendo al minimo i tempi di allertamento.

“Purtroppo, e questo va detto – dicono i responsabili della squadra Aib di Giaveno - sono rari gli interventi condotti nel corso di un pattugliamento, quasi che coloro che si prendono il disturbo di innescare un incendio, aspettassero i momenti nei quali Aib  e Vigili del Fuoco hanno, per ovvie e comprensibili ragioni, la guardia abbassata: le prime ore del pomeriggio (periodo in cui i Volontari sono perlopiù sul luogo di lavoro) e il cuore della notte”.

A questo proposito, l’installazione per merito dei tecnici del Corpo Forestale dello Stato in differenti punti panoramici della nostra Valle e delle vallate limitrofe, di sofisticate apparecchiature atte al rilevamento nel “campo visibile” e (più raramente) “nell’infrarosso” di attività riconducibili ad abbruciamenti di vario tipo o ad incendi veri e propri, migliorerà l’operatività dei soggetti coinvolti nella lotta contro gli incendi boschivi, e la conseguente difesa del nostro patrimonio boschivo.

Nelle foto, uomini e mezzi dell’Aib impegnati nelle operazioni.

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RECENSIONI

Due libri per due giavenesi: le poesie di Fabrizio Picco e la musica di Alessandro Besselva 

“Ombre d’argento” è il titolo del piccolo libro di poesie di Fabrizio Picco, edito da Mef Firenze. Come spiega l’autore nell’introduzione, il titolo si riferisce a “ombre d’argento formate da quella materia effimera e fugace che è alla base dei sogni e delle illusioni. A volte però, possono diventare concrete e reali e servire come asse portante per gli universi privati di una moltitudine di persone”.

Circa 50 le poesie raccolte in questo volumetto, alcune più tristi, altre speranzose, alcune intimiste, altre rivolte al mondo. Un universo che si svela come le “scatole cinesi” che danno il titolo a una delle poesie, il piacere di raccontare le storie, come i viaggiatori di un tempo.  

Pubblichiamo “Cantico dello schiavo moderno

La giacca, la cravatta:

i tuoi ferri, le tue catene.

L’ufficio, il tuo moderno,

personale, funzionale,

campo di cotone.

Il sorvegliante è già al suo posto,

alla scrivania di fronte alla tua,

ti guarda e sogghigna, perché sa che

gli appartieni, sei il suo schiavo moderno,

caverà sangue e sudore, senza neanche

minacciarti con la frusta.

E non potrai nemmeno consolarti

cantando un vecchio Gospel, perché sei

uno schiavo moderno e il Dio del denaro

è il tuo unico Padrone.  

Alessandro Besselva Alerame è invece coautore di “Su la testa! 1994-2004, dieci anni di rock italiano”, scritto con John Vignola, Carlo Bordone, Luca Castelli e Damir Ivic, pubblicato dalla casa editrice specializzata in musica Arcana.

Alessandro Besselva è uno specialista del settore; è infatti redattore della rivista “Il Mucchio Selvaggio” e collabora a “KW Musica”.

In questo libro che celebra il rock italiano dell’ultimo decennio, che comprende artisti arrivati alla fama nazionale ed internazionale partendo spesso da circuiti underground, si susseguono gli appunti di viaggio di quattro giornalisti esperti che seguono il settore da diversi anni. Le storie felici dei Subsonica, di Elisa, di Cristina Donà, tanto per fare qualche nome, danno il senso della vitalità del sistema musicale italiano, del fatto che c’è ancora una forte voglia di dire, di gridare, di parlare al cuore attraverso la musica, linguaggio universale. Ma testimoniano anche la contaminazione dei generi e la volontà di creare circuiti alternativi ed indipendenti. La parte di Besselva è proprio dedicata ai “Sentieri indipendenti”.

 

A Torino una mostra divertente su inquinamento, aria, polveri sottili…

Un’interessante mostra su quello che entra nei nostri polmoni dall’accattivante titolo “Trattieni il respiro!”. L’appuntamento è per sabato 19 e domenica 20 febbraio dalle 14 alle 19 presso il Museo dell’Ambiente recentemente inaugurato a Torino.

Attraverso installazioni interattive, giochi, laboratori pratici, ecco gli strumenti didattici per spiegare a bambini e ragazzi che cosa respiriamo, perché ci sono le targhe alterne, cos’è il protocollo di Kyoto, cosa sono le polveri ultrafini e le famigerate Pm10.

In esclusiva il commento dei dati di ARPA Piemonte, giorno per giorno e delle immagini satellitari della Pianura Padana dell'Università di Heidelberg sulle emissioni di biossido di azoto. 

Museo A come Ambiente - Corso Umbria 84/ 90 - 10144 Torino - Tel. 011/ 0702535.

 FOTO

Il terzo lago di Avigliana si sta creando nella zona dei Mareschi a seguito della frana sulla strada provinciale Trana-Avigliana.    

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Le foto del nostro lettore Elio si trovano anche sul sito http://pano.ica-net.it, interessante contenitore di immagini a 360° che contiene tantissimi panorami, compresi molti della Val Sangone. Il sito è in continua espansione ed i curatori auspicano collaborazioni per le zone non ancora coperte.

Il terzo lago di Avigliana si sta creando nella zona dei Mareschi a seguito della frana sulla strada provinciale Trana-Avigliana.
Articolo della
dott.ssa Marcella Biddoccu 

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 Appuntamenti  

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