IN GIAVENO - Notizie - 

(pag.2) NOTIZIE 

ARRESTO PER ESTORSIONE

Un uomo residente a Coazze è stato arrestato la scorsa settimana ad Avigliana con l’accusa di estorsione. L’uomo aveva minacciato il suo ex datore di lavoro di riferire alle autorità alcue irregolarità nella gestione della sua ditta. In cambio del silenzio, pretendeva dei soldi: un acconto ed un saldo finale di 5000 euro, ed in mezzo 48 rate da 2000 euro per un totale di 106.000 euro. Ma l’imprenditore, di Givoletto, non aveva nulla da rimproverarsi, ed ha quindi avvertito i carabinieri e fissato un appuntamento con il suo ex magazziniere. All’incontro in un bar di Avigliana erano però presenti anche gli uomini dell’Arma, che hanno arrestato l’uomo (ora è in libertà in quanto incensurato). Nella sua casa sono state trovate molte armi con la matricola abrasa; le indagini proseguono per verificarne la provenienza.

 

Materna di Via Genolino: acqua in bagno non potabile

I genitori dei bambini iscritti alla scuola materna di via Genolino hanno ricevuto una lettera ufficiale del Comune in cui si comunica che nel bagno nuovo della scuola ci sono problemi con l’erogazione dell’acqua potabile. Il vicesindaco Daniela Ruffino comunica anche che sono già avvertiti, oltre all’ufficio tecnico comunale, la Smat, i progettisti e la ditta esecutrice dei lavori. Nel frattempo i bambini hanno a disposizione l’acqua potabile in bottiglie di acqua minerale confezionata, portata dalla ditta che si occupa della mensa. Entro questa settimana il problema dovrebbe essere risolto.

La scuola materna di via Genolino, la più recente tra quelle giavenesi, ha fin dal suo inizio manifestato diversi problemi di natura tecnica: a poche settimane dall’inaugurazione, il tetto in plexiglas che copre l’ingresso fu asportato dal vento, e l’anno scorso si scoprì che i problemi di umidità all’interno dell’edificio erano provocati dal fatto che la ditta esecutrice dei lavori non aveva predisposto il “nido d’ape” per l’aerazione. Il problema fu sollevato in Consiglio Comunale e nell’estate sono stati eseguiti i lavori.

 

Seconda marcia della pace dall’Ossario di Forno a Giaveno

È prevista per domenica 4 aprile la seconda edizione della marcia di primavera per la pace, che l’anno scorso venne organizzata a seguito dell’inizio del conflitto in Iraq. I partecipanti furono circa tremila, di tutte le età, appartenenti a diverse associazioni, con tante famiglie con bambini.

Tutti sono invitati a partecipare, a piedi o con diversi mezzi, per esempio cavalli, trattori, calesse, biciclette, sotto lo slogan “No alla guerra, senza se e senza ma”. La marcia è organizzata dall’associazione “Terra e libertà” e dalla Cooperativa “Il Ponte”.

Il programma prevede il ritrovo a Forno di Coazze, presso l’Ossario dei Caduti, alle ore 13,30 e poi un percorso tutto in discesa verso Giaveno. Chi vuole può aggregarsi a Coazze (14,30 in piazza Gramsci)o a Pontepietra (15,30 al bivio). È previsto un servizio navetta per raggiungere Forno di Coazze, in funzione dalle 9 alle 13 con partenza da Giaveno.

All’arrivo a Giaveno, previsto per le 16,30 circa, ci si ritroverà in piazza Mautino, dove oltre ai discorsi delle autorità e dei rappresentanti dei partecipanti, alle 17 ci sarà il concerto del gruppo “Meskalina”; chi lo desidera può proseguire la giornata con la messa in San Lorenzo alle ore 18 e con la cena della pace a Coazze, presso la tensostruttura nel parco comunale, alle 19,30.

Per le adesioni e per la prenotazione della cena ci si può rivolgere ai numeri di telefono 340/ 9872605 oppure 011/ 9364611, o scrivere all’indirizzo e-mail terraeliberta2003@libero.it

 

Cumiana: 60° anniversario dell’eccidio del 3 aprile 1944

Ricorre quest’anno il 60° anniversario dell’eccidio di Cumiana, una tragica pagina nella storia della Seconda guerra mondiale. L’eccidio di 51 vittime civili ad opera dei nazisti avvenne il 3 aprile 1944 nei presi di una cascina. A seguito della scoperta, pochi anni fa, del “boia” che ordinò la strage, il Comune di Cumiana ha iniziato un gemellaggio di pace con il Comune di Erlangen, in Germania, dove egli risiedeva. Da alcuni anni i due paesi promuovono iniziative comuni per dimostrare che l’amore tra i popoli è possibile, e che sebbene sia giusto ricordare, bisogna anche saper perdonare.

Presso l’atrio del palazzo comunale si può visitare la mostra “60 anni dopo:ricordare non basta!” a cura delle classi quinte delle scuole elementari.

Un buon auspicio per questo 60° anniversario è che esso ricorre nello steso giorno in cui è promossa la seconda edizione della marcia della pace in Val Sangone.

Ecco il programma delle manifestazioni, promosse dall’amministrazione comunale di Cumiana e dalla associazione Famiglie Vittime Civili:

Sabato 3 Aprile 2004
Ore 10 messa in suffragio delle vittime presso il cimitero
Ore 16 recita del rosario sul luogo dell’eccidio
Ore 21 fiaccolata in memoria dei martiri a cura dell’Avis, in collaborazione con la
Parrocchia Santa Maria della Motta e le associazioni cumianesi. Ritrovo presso la salita alla chiesa
Domenica 4 Aprile 2004
Ore 09.30 ritrovo presso il palazzo del municipio
Ore 09.45 corteo fino al luogo dell’eccidio
Ore 10.15 celebrazione della messa in suffragio delle vittime
Ore 11 saluto del Sindaco di Cumiana Roberto Costelli, del vice presidente del Consiglio Regionale Lido Riba; intervento di Manfred Kirscher dell’Associazione “Alleanza per la Pace” di Erlangen; intervento del Console Generale Tedesco in Italia Folkmar Stöcker; del Sindaco di Erlangen Siegfried Balleis; del Vice Ministro della Baviera all’istruzione pubblica Karl Freller e infine
orazione ufficiale del Sottosegretario di Stato alla Giustizia Michele Vietti.
Alle 21 nella chiesa parrocchiale Santa Maria della Motta, concerto in memoria dei caduti del gruppo “Ensemble Vocale, Strumentale e Coro Cantica Symphonia”, con musiche di Giacomo Carissimi e Johann Sebastian Bach.
 

Comunità montana: poca visibilità e Giaveno chiede di contare di più

In occasione della votazione del bilancio della Comunità montana, nella riunione del Consiglio svoltasi lunedì 22 marzo, due sono stati i temi principali di discussione. Il primo, sollevato da Antonella Grossi, consigliere giavenese, riguarda la “pubblicità” delle iniziative della Comunità montana. “Mi sento handicappata a ricevere le informazioni dagli organi di stampa invece di essere coinvolta come consigliere”, dice. Grossi rimarca anche come non siano più state convocate le commissioni su temi specifici, ma il vice presidente Carla Siccardi ricorda che spesso alle riunioni non si presentava nessuno. L’assessore Claudio Bertacco riconosce comunque che la Comunità montana non ha avuto grande visibilità, sebbene abbia lavorato molto.

L’altro tema è la partecipazione di Giaveno, e lo solleva il consigliere Stefano Tizzani: “Mi astengo dalla votazione perché il Comune di Giaveno non è coinvolto nelle decisioni politiche”. Occorre ricordare che a seguito della formazione della giunta, Giaveno rimase esclusa e solo ultimamente, da quando Tizzani è entrato in sostituzione del sindaco Osvaldo Napoli, egli partecipa alle riunioni di giunta in qualità di uditore. “Ma la giunta è solo l’atto finale di decisioni prese altrove”, accusa. Levata di scudi da parte di tutti i consiglieri e soprattutto degli assessori: il presidente Fernando Sada ricorda che per ogni decisione importante vengono sempre convocati tutti i sindaci. In chiusura, Emilio Delmastro di Coazze afferma che sono i Comuni a doversi far carico di partecipare alle iniziative e Bertacco ricorda che “È una grande anomalia che il Comune di Giaveno, pur con il 50 per cento della popolazione della Comunità montana, non sia in giunta. Avremmo accettato un vostro assessore, siete voi ad aver rifiutato”. Il bilancio, che pareggia sui 4.800.000 euro, viene votato da tutti i consiglieri escluso Tizzani che si astiene.

 

Socio-assistenza: difficile far quadrare i conti

Durante la votazione per il bilancio della gestione socioassistenziale della Comunità montana, l’assessore incaricato Carla Siccardi ha evidenziato come sia sempre più difficile far quadrare i conti. Il problema è che si avviano dei progetti, ma non si può sapere se si riuscirà a mantenerli, perché dagli enti superiori (Regione in particolare) non c’è sufficiente chiarezza sulle cifre disponibili. Il problema rientra in quello più ampio dei trasferimenti dello Stato agli enti locali, in costante e drastica diminuzione, ma si aggrava in quanto la Comunità montana non ha entrate dirette. A questo proposito, però, una buona notizia: i sei Comuni hanno aumentato la quota pro-capite da destinare al bilancio comunitario di tre euro. Si potranno così proseguire molte attività importanti a favore delle fasce più deboli della popolazione.

 

ALTRE NOTIZIE

Modello 730, un aiuto

Il Sindacato Spi-Cgil comunica che tramite una ditta associata, anche quest’anno offre ai pensionati il servizio di compilazione del modello 730 per la dichiarazione dei redditi.

Maggiori informazioni presso la sede in piazza Papa Giovanni XXIII 4 o al numero telefonico 011/ 9374005.

Nuova giunta per Cados

Cados è il nome del consorzio ambiente Dora Sangone, nato dalla trasformazione del Cidiu. È stata da poco rinnovata la giunta, che resterà in carica fino a fine anno; per la Val Sangone è stato nominato Mauro Lavaselli.   

 

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