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RECENSIONI
Incontri
con gli autori: Federico Audisio Di Somma ed Enrico Camanni
ospiti a Giaveno
Due
incontri con gli autori hanno animato il panorama culturale
della Val Sangone nel mese di marzo. Organizzati dalla
biblioteca comunale, dalla libreria “Isola del libro” e
dal Cai, club alpino italiano sezione di Giaveno, hanno visto
ospiti due scrittori di fama nazionale, Federico
Audisio Di Somma e Enrico Camanni, entrambi residenti a
Torino.
Il
primo, medico omeopata, ha presentato venerdì 5 marzo il suo
romanzo “L’uomo che curava con i fiori”, Premio
Bancarella 2002, e la raccolta di racconti “Il fiore dell’omeopata”,
pubblicato l’anno successivo.
Liberamente
ispirato all’opera del dottor Bach, “L’uomo che curava
con i fiori” racconta le vicende di un medico ricercatore,
Cesare Fenoglio, che nella Torino del secondo dopoguerra
abbandona la medicina ufficiale per dedicarsi allo studio di
una nuova e dolce terapia: la cura con i fiori. Una sorta di
alter ego dell’autore, che nel 1997 ha lasciato la carriera
ospedaliera per dedicarsi professionalmente alla scrittura,
antico amore frequentato con ininterrotta fedeltà fin dall’adolescenza.
Nel libro vengono descritti moltissimi luoghi
della Val Sangone: Battagliotti, la Benna Bianca, frazione
Sala, la Mura…l’autore si è detto molto contento di
tornare nei luoghi della sua infanzia: ha infatti trascorso
molti anni di villeggiatura a Trana. Anche il prossimo romanzo
sarà ambientato sulle sponde del Sangone.
Il fiore dell’omeopata
raccoglie tre brevi ma intensi romanzi, dove l’osservazione
del cielo e della terra si fonde con l’indagine della natura
dell’uomo attraverso l’anima di tre personaggi. Tre
ritratti indimenticabili: una donna dal basco rosso che
ricorda l’infanzia in una casa di campagna e l’incontro
con personaggi fantastici, un avvocato di successo
ossessionato dalla paura di morire dal momento in cui ha visto
la lapide di un omonimo, e infine il guardiano di un
acquedotto, appassionato osservatore delle stelle e della
natura. L’ultimo racconto è ambientato nell’acquedotto di
Sangano, da cui la Smat (società che gestisce il ciclo delle
acque di Torino) capta il tre per cento dell’acqua potabile
distribuita in città, tramite un sistema di gallerie
filtranti.
Nella foto, lo scrittore Federico Audisio Di Somma
tra Elisa Bevilacqua (a sinistra) e Maria Teresa Carpegna (a
destra) della libreria L’isola del libro.
La seconda serata, svoltasi il 12 marzo nella
bella e rinnovata sede del Cai in piazza Colombatti, ha visto
ospite Enrico Camanni, giornalista e scrittore che si è
sempre dedicato all’alpinismo e alla montagna e che
attualmente dirige “L’Alpe”. Camanni ha presentato al
pubblico giavenese il suo ultimo romanzo, “La Notte del
Cervino”, che ha avuto grande successo ed è già stato
ristampato.
Gli anni di piombo, il giornalismo locale ad Ivrea,
la montagna, sono i tre cardini intorno ai quali “gira” la
vicenda. Il nuovo direttore del giornale riesce a legare alla
sua corda ed a trascinare in montagna Chiara, l’ex
sessantottina che diventerà matura grazie a diverse scoperte:
l’amore per il padre, in punto di morte, e le idee
riformiste della sua guida, non solo alpina ma anche
spirituale. La terza figura del romanzo è l’amica Anna,
brigatista.
La vicenda è ambientata tra il 1968 e il 1977, anni
chiave nella storia italiana e nella formazione di un’intera
generazione.
Camanni è stato molto disponibile, ed ha risposto a tutte le
domande del pubblico, in particolar modo rivolte ai temi della
scrittura, della malattia, dei rapporti umani e dei difficili
anni del terrorismo. Un romanzo di formazione, un grande
autore.
Nella foto, Enrico Camanni al centro tra le presentatrici
della serata Elisa Bevilacqua (a sinistra) e Maria Teresa
Carpegna (a destra) della libreria “L’isola del libro”;
in piedi, il presidente del Cai Livio Lussiana.
Il Cai Giaveno ha da poco un nuovo sito, www.caigiaveno.com
Elisa Bevilacqua
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