IN GIAVENO - Notizie - Novembre - week 47

NOTIZIE   

INCREDIBILE: L’ALLENATORE DELLA NAZIONALE ITALIANA DI PALLAVOLO GIAN PAOLO A MONTALI A GIAVENO PER ALLENARE LA SQUADRA DEL FREE VOLLEY.

RIPORTIAMO PER INTERO L’ARTICOLO APPARSO SULLA PRIMA PAGINA DE “LA GAZZETTA DELLO SPORT” DI VENERDÌ 19 NOVEMBRE, SCRITTO DA MARIO SALVINI. 

“Andrea Gualano ha 22 anni, studia scienza della comunicazione e gioca a pallavolo in Prima divisione (Settima serie). Un giorno ha letto sulla Gazzetta che il c.t. della nazionale, Gian Paolo Montali, durante l’inverno si sente un po’ smarrito senza allenare. E allora deve aver detto: ci penso io. Ha scritto a Portofranco, la rubrica di lettere curata dal vicedirettore Franco Arturi: «Se proprio Montali non sa cosa fare, venga qui ad allenare la mia squadra».

Bella boutade, i suoi compagni del Free Volley di Giaveno, paesone della Valsangone, una ventina di chilometri a ovest di Torino, ne hanno riso, pensando che tutto sarebbe finito lì. Anche solo fantasticare che la cosa avrebbe potuto avere un seguito sarebbe stato da scriteriati. E dunque non si sono nemmeno posti il problema, ignari che, attraverso la stessa rubrica, Montali aveva fin da subito accettato l’offerta. Non lo speravano e per un pezzo non ci hanno creduto, nemmeno quando il povero Andrea sventolava inascoltato la email con la conferma della data: 10 novembre.

Poi la voce si è sparsa e mercoledì sera, già prima dell’inizio dell’allenamento, la gente di Giaveno è arrivata, molte le ragazze delle giovanili e della seniores del Cuatto, squadra di serie C, un bel po’ invidiose. Macchina fotografica o telecamerina alla mano, così, a dare un’occhiata, a verificare se casomai fosse vero. E via via che salivano sulle tribune dell’Istituot Pascal restavano tutti lì, impalati. Dall’espressione dei volti sembrava di leggere il loro pensiero come nelle nuvolette dei fumetti: “Cavoli, ma è proprio Gian Paolo Montali”. Sì, con la sua bella tuta blu scuro dell’Italia, al centro del piccolo palazzetto dello sport gelido, pronto a dirigere l’allenamento dell’allegra, sgangherata, entusiasta truppa del Free Volley, c’era il commissario tecnico della nazionale, vicecampione olimpica. Non è una trovata pubblicitaria, neppure un sacrificio, infatti Montali lo fa a titolo totalmente gratuito. “Il coraggio e l’intraprendenza vanno premiati – ha spiegato alla squadra schierata intorno a lui – e dunque era giusto dare il merito che spetta ad Andrea.” Il quale gongolava godendosi la rivincita sull’incredulità dei compagni di squadra. “Credo che tra i compiti di un c.t. della nazionale ci sia anche quello di stare tra la gente del volley”, ha proseguito Montali assicurando che intende rifare esperienze simili: “Basta chiamarmi”. Come a dire che cambiano la statura dei giocatori, l’elevazione, la velocità, ma il gioco è ancora uno: la pallavolo è sempre pallavolo. “Ed è bene ricordarsi da dove veniamo”, ha aggiunto pensando alla palestra di Traversetolo, provincia di Parma, dove lui già allora pensava in grande, venticinque anni fa o giù di lì, facendo il presidente-allenatore-palleggiatore in serie D.

Magari sarebbe utile anche ai grandi giocatori ritornare - di tanto in tanto – in palestre dal fondo duro come quella di Giaveno, con il riscaldamento quasi azzerato e i palloni anneriti o un po’ spelacchiati. Montali ride sinceramente: “Bernardi qua dentro sarebbe entrato solo coi guanti – scherza, ma non troppo – Papi se ne sarebbe andato senza dire nulla. Mastrangelo si sarebbe seduto: avrebbe detto che il pavimento è troppo duro anche solo per camminare. Giani? Lui si sarebbe allenato, garantito. E anche Bracci”. E anche Mastrangelo, non Gigi da Mottola, ma Alberto, pure lui centrale, al momento panchinaro nel Free Volley.

Nel fare la sua conoscenza e quella degli altri, Montali ha scoperto di avere intorno a sé cinque ingegneri o aspiranti tali, un palleggiatore laureato in fisica, un paio di operai, due soci in un’azienda di organizzazione eventi e altri studenti universitari. Uno, Roberto, dal look alla Lupatelli (cranio completamente rasato, basettoni, pizzetto e piratesco anello al lobo) è ingegnere aerospaziale. Stessa aspirazione del capitano, Marco, lunghi dred rasta sulla testa e una dolorosa infiammazione alla spalla che gli impedisce di giocare, ma che non lo ha fermato mercoledì. Pur di esserci si è fatto un’infiltrazione: non poteva mancare all’appuntamento con il c.t. che al momento di cominciare ha domandato: “Volete che vi alleni come faccio con la nazionale?”. I ragazzi si sono guardati un po’ dubbiosi: “Non so, non abbiamo l’ambulanza”, ha risposto uno, e un altro di rimando: “Come funziona? Usi il bastone?”. Montali ha ghignato: “No, lavorando per quello che dovrebbe essere il primo scopo di tutti: evitare l’errore”. Bello allora sapere che pur con tutte le evidentissime differenze, alla fine c’è qualcosa di simile tra te, giocatore per diletto, e i migliori del mondo. Diversa casomai è l’attitudine a un certo lavoro. E alle prime avvisaglie di sconforto il c.t. ha cominciato a bersagliare bonariamente Simone, centrale dai capelli mesciati: “Domani ti faranno male tutte le ossa”.

L’allenatore del Free Volley, Marco Millotti, quasi non ci credeva: “Stanno facendo di tutto di più, giocassero sempre così andremmo diritti in serie D”. Montali ha avvallato, informatissimo sulla situazione della squadra (2 vinte e una persa) e chiedendo la promessa di ripetere, almeno una volta ogni tanto, gli esercizi svolti insieme. “E badate che prima o poi nell’arco dell’anno, quando meno ve lo aspettate, capito a vedere una vostra partita e mi accorgo se avete lavorato o no”. Ragazzi, siete avvisati: anche la prima volta, quando vi aveva detto che sarebbe venuto ad allenarvi, non ci avevate creduto…”.

 

Ds a congresso

Sabato 27 novembre si svolge il congresso dei Democratici di Sinistra dell’Unione Valsangone. Possono partecipare anche i non iscritti, ma senza diritto di parola. L’appuntamento è alle 14,30 presso la sede della Coalizione in via XX Settembre 47 a Giaveno.

 

Il Ponte, già pronti per un Natale equo

La “Cooperativa Il Ponte” è già pronta per Natale, con i suoi prodotti del commercio equo e solidale.

Sono disponibili cestini con prodotti alimentari a vari prezzi, regali ecologici, etnici, speciali per i bambini. Il tutto per promuovere un’economia rispettosa dell’uomo e dell’ambiente. A Giaveno “Il Ponte” è in via Pacchiotti 35.

 

Biblioteca, cercasi tesi su Giaveno e dintorni

La Biblioteca comunale giavenese cerca tesi di laurea riguardanti la Val Sangone. È intenzione dei gestori creare una banca dati con tutti i lavori di ricerca che riguardano Giaveno ed i paesi limitrofi, siano esse improntate ad argomenti scientifici, o riguardino aspetti culturali e storici. La biblioteca è disponibile a fotocopiare i testi, nel caso in cui il proponente non abbia una copia in più del suo lavoro. Per informazioni: 011/ 9379389.

 

Leone XIII, visita a Parigi e Chevreuse

È stata un successo la visita della banda “Leone XIII” e di un piccolo gruppo delle “Mascottes” presso il Comune gemellato di Chevreuse, in Francia.

Alla fine di ottobre, un folto gruppo di giavenesi, accompagnati dal vicesindaco Carlo Giacone, ha passato quattro giorni tra Chevreuse e Parigi, visitando le bellezze della capitale francese, stringendo legami di amicizia con la cittadinanza di Chevreuse, composta anche da molti emigranti italiani.

I giavenesi sono stati accolti da Presidente del Comitato per il Gemellaggio, Monsieur Pierre Godon, e dal Sindaco di Chevreuse, Philippe Dugue, da un folto gruppo di oriundi giavenesi, capitanati da Jean-Claude Usseglio-Savoia, Presidente dell'associazione "Amicale des Originaires Region de Giaveno", e dall'inossidabile Constant Portigliatti Ganas. 

La visita della “Leone XIII” è stata l’occasione per inaugurare il nuovo centro polivalente della cittadina francese, ed i musici giavenesi hanno apprezzato l’acustica della sala predisposta per il concerto. A margine dell’esibizione vera e propria, una sfilata per le vie del paese, i discorsi ufficiali tenuti da Arnault Duprez e dal vice presidente della “Leone” Davide Cugno,

“Ci è piaciuto molto suonare in un’atmosfera familiare, il pubblico ha apprezzato. Durante il momento conviviale organizzato dall'amministrazione locale sono tante le parentele e le conoscenze che si scopre di avere in comune con queste persone che tanto tengono alle loro radici”, racconta il presidente della “Leone” Giorgio Mantica.

La Banda Musicale desidera ringraziare l'amministrazione del Comune di Giaveno, gli accompagnatori francesi, Alberto Portigliatti, Arnault Duprez e Davide Cugno.

Nelle foto, il gruppo al completo davanti alla statua di Luigi XIV a Versailles, un momento della cerimonia di Chevreuse.

La Banda “Leone XIII” si può contattare al sito www.bandaleone.it 


Vigili del Fuoco di Giaveno, le immagini del saggio di Rivoli

I Vigili del Fuoco di Giaveno hanno partecipato domenica 7 novembre ad una dimostrazione professionale a Rivoli, in occasione dei 180 anni dei Vigili del Fuoco di Torino. Diverse squadre di permanenti e di volontari, hanno mostrato al folto pubblico accorso nell’area dei Portici di via Rombò alcune tipologie di intervento, ad esempio un soccorso in caso di incidente stradale, il montaggio di una struttura per la decontaminazione, le capacità delle unità cinofile. Inoltre, i vigili del fuoco hanno eseguito alcune spettacolari manovre, quali salti nel telo Milano, calata con la fune dall’autoscala, e esercizi ginnici sulle scale controventate. Quest’ultima manovra è stata coordinata dal comandante del distaccamento dei volontari di Giaveno Alberto Biddoccu.

di Elisa Bevilacqua

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