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NOTIZIE
- Elisa Bevilacqua
Il Toro in allenamento al Torta.
Il mese di agosto ha visto il Torino Calcio allenarsi anche a
Giaveno, allo stadio "Torta". Molti tifosi granata
hanno assistito agli allenamenti dei giocatori, con qualche
apprensione per le vicende societarie della squadra. Qualche
momento di tensione martedì 23 quando i tifosi più
estremisti hanno urlato slogan e parolacce a giocatori e
tecnico, e sabato 27 quando alcune auto sono state danneggiate
in piazzale Mistral (davanti al tennis). Per il resto, molte
famigliole hanno assistito dalla tribuna al tranquillo
svolgimento degli allenamenti.
Cavallo salvato dai Vigili del fuoco volontari a Trana
Brutta avventura con felice conclusione sabato 20 agosto
per un cavallo del maneggio che si trova in riva al Lago
Piccolo di Avigliana. L'animale stava pascolando con altri
quando improvvisamente è caduto nel canale che dal Lago
arriva fino a Volvera, non riuscendo più ad uscire. Il
cavallo era spaventatissimo e sebbene si sia rialzato subito
in piedi non riusciva a risalire l'argine e la corrente lo ha
trascinato per un lungo tratto fin dove l'acqua scorre in uno
stretto cunicolo interrato alto un paio di metri. Sul posto
sono intervenuti i vigili del fuoco volontari di Giaveno e la
squadra Saf dei vigili del fuoco permanenti di Torino, che in
tutta sicurezza si sono calati nelle acque del canale e si
sono introdotti nella condotta attrezzati con giubbotti di
salvataggio e corde di sicurezza. I pompieri hanno seguito
l'animale impaurito per oltre cinquecento metri, mentre questo
si allontanava tentando di trovare una via d'uscita. I
pompieri sono riusciti ad avvicinare ed imbragare il cavallo,
terrorizzato ed allo stremo delle forze, ormai intrappolato
dove il soffitto del canale si abbassava, aiutandolo a girarsi
nello stretto spazio a disposizione, e trascinandolo per
aiutarlo a risalire la corrente. L'intervento è durato in
tutto quattro. Racconta il coordinatore dei volontari
giavenesi Alberto Biddoccu: <Per fortuna, grazie
all'interessamento dell'ex sindaco Fernando Sada, il canale è
stato chiuso proprio mentre stavamo percorrendo l'ultimo
tratto e siamo riusciti a condurre l'animale, ferito e stanco,
al pascolo in cui il padrone ed il veterinario avevano
approntato cinghie e gru per sollevarlo e prestargli i primi
soccorsi>. All'arrivo sulla terraferma, lo sventurato
animale è stato accolto dagli applausi e dalle affettuose
cure delle numerose persone accorse sul luogo.
Guardando all'Europa Il Comune di Giaveno è stato
selezionato per il progetto "Taglia 25 - Ue fits larger…fits
better", che vuole diffondere la conoscenza
dell'Unione Europea tra i più giovani. Rivolto ai ragazzi tra
i 16 ed i 30 anni, finanziato dalla Commissione europea e
coordinato dalla Provincia di Torino, si occuperà in modo
speciale di presentare i 15 nuovi membri, attraverso
informazioni ed approfondimenti.
Targa a Trasaghis ricordando il terremoto
I soci del Cai giavenese porteranno a Trasaghis, in Friuli,
una targa ricordo del Comune. Durante il loro viaggio, il 6
settembre incontreranno il sindaco Ivo Del Negro per ricordare
i legami di amicizia che si erano instaurati a seguito del
terremoto del 1976, quando Trasaghis ricevette la solidarietà
della comunità giavenese.
L'Ossario di Forno è cimitero di guerra
È ufficiale: l'Ossario di Forno di Coazze è diventato a
tutti gli effetti cimitero di guerra, grazie alla convenzione
firmata dal sindaco Paolo Allais e dai generali del ministero
della difesa. L'Ossario venne edificato nel 1945 per volere
dei partigiani sopravvissuti, che cercarono i corpi dei
compagni morti sulle montagne della Val Sangone e vollero dare
loro degna sepoltura. Dal 1988 esiste un Comitato che si
occupa, in collaborazione con il Comune, della manutenzione
della struttura, dell'apertura per le scuole e
dell'organizzazione di due momenti di ricordo, ogni anno, a
maggio e novembre. Con la firma della convenzione, l'Ossario
dovrebbe ricevere un finanziamento annuo, di circa
quattro-cinquemila euro, per la manutenzione ordinaria, mentre
quella straordinaria rimane al Comune. Si sta pensando, con la
Comnità montana Val Sangone, di realizzare dei servizi
igienici, ma come spiega un soddisfatto Allais, <ora tutti
i progetti dovranno passare preventivamente al ministero>.
Si conclude un iter cominciato molti anni fa, e che ha
richiesto la soluzione di alcuni problemi "tecnici"
come quelli all'impianto elettrico.
Concorso vetrine sul pane
Anche per quest'anno il Comune propone ai commercianti il
concorso per le vetrine sul tema del pane. L'iniziativa
rientra nella manifestazione "Giaveno città del buon
pane", che si svolgerà il 18 settembre. Ai negozianti
viene chiesto di allestire vetrine che trattino il tema della
panificazione, anche in abbinamento agli altri prodotti tipici
della zona. Il montepremi è di 900 euro.
Detenuti al lavoro a Giaveno
Con un accordo con il Tribunale di Torino il Comune di Giaveno
entra nel progetto "Un ponte per la vita". Due
detenuti in semilibertà saranno impegnati in lavori di
manutenzione delle aree verdi e di cura del territorio, per 35
ore settimanali, per un anno. I carcerati saranno seguiti dal
personale amministrativo e seguiranno corsi di formazione, per
un percorso che li aiuti a tornare alla normalità.
Centro storico, lavori del quarto lotto
È in fase di appalto il quarto lotto di lavori per la
riqualificazione del centro storico. Con 205mila euro di fondi
comunali si interverrà sulle vie del Bersaglio, Parco
Abbaziale, della Breccia. Il progetto redatto dall'architetto
Fenouil prevede, come già nei lotti precedenti finanziati dai
Patti Territoriali, la sistemazione di tutti i sottoservizi,
quali fogne bianche e nere, illuminazione pubblica, linee
telefoniche e condotte dell'acqua. A seguire, si poserà anche
in queste vie la pavimentazione con la pietra di Luserna che
ormai caratterizza il centro storico giavenese. <Finito
questo lotto si "chiude il cerchio" e si potrà
così partire con l'illuminazione pubblica>, spiega
l'assessore ai lavori pubblici Stefano Tizzani. Si prevede di
cominciare i lavori nel tardo autunno, durata prevista del
cantiere sette mesi.
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Circonvallazione di Giaveno, incontro in Provincia
Il completamento della circonvallazione giavenese è più
vicino. Alcuni componenti dell'amministrazione, insieme ai
colleghi dei comuni vicini e al presidente della Comunità
Montana Val Sangone hanno incontrato il presidente della
Provincia Saitta al quale hanno proposto alcuni studi sulla
viabilità valligiana. In primo piano proprio il completamento
della bretella, che nel progetto giavenese prosegue fino a via
Cumiana e quindi alla zona industriale, per poi ricongiungersi
a via Coazze nei pressi di Ponte Pietra. <Il tutto
sfruttando strade secondarie o di campagna già esistenti>,
spiega l'assessore ai lavori pubblici Stefano Tizzani. Saitta
ha confermato che si sono già svolti dei sopralluoghi e che
il progetto preliminare dovrebbe essere pronto entro l'anno,
per poi vedere il quadro finanziario nel 2006 e inserire
quindi questi lavori nel piano pluriennale delle opere.
<Questo percorso toglierebbe i camion diretti alla zona
industriale dal centro, e permetterebbe anche di evitare le
code domenicali del rientro in città>. Gli altri punti
portati all'attenzione di Saitta e dell'assessore provinciale
Ossola riguardano la rotonda di via Pacchiotti, la soluzione
della strettoia sulla stessa via, il pericoloso innesto di via
Bovero su via Selvaggio, la sistemazione di due frane sulla
strada per Provonda. <Stiamo cercando finanziamenti tramite
l'onorevole Osvaldo Napoli - aggiunge il sindaco Daniela
Ruffino - così potremmo presentarci in provincia con i soldi
e accelerare il tutto>.
Storia di un museo mancato
Storia di un museo mancato. Potrebbe intitolarsi
così la vicenda di una prestigiosa collezione di oggetti ed
armamenti che rischia di finire smembrata, venduta ad una casa
d'asta. Alberto Maria Minerva di Mormanno, appassionato
studioso di storia e collezionista di armi e documenti, in
particolare dell'esercito sabaudo, ha proposto alla Regione
Piemonte l'acquisto della sua collezione, ha ricevuto diverse
rassicurazioni dalla precedente giunta e dai funzionari
dell'assessorato alla cultura, ma ora non ha più notizie. Il
Museo Storico militare del Piemonte sabaudo già esiste, ma la
collezione è visibile solo su internet perché non c'è una
sede museale vera e propria. La collezione, divisa in diverse
sezioni, tutte complete di documenti, vetrine e pannelli
esplicativi, è stata esposta in alcune occasioni come mostra
temporanea, ma meriterebbe uno spazio adeguato. Nel 1998
Minerva ha fondato l'ente Museo Storico e nel 2000 ha ottenuto
il patrocinio di Vittorio Emanuele di Savoia ed il patrocinio
è arrivato anche dalla Regione. <Il Museo sarebbe
consegnato "chiavi in mano" - racconta Minerva - Ho
ricevuto tante offerte, ma finora ho sempre rinunciato perché
mi piacerebbe che questa collezione fosse pubblica, visibile
da tutti, soprattutto dagli studenti che potrebbero imparare
tante cose sulla storia della loro regione>. Il Museo è
articolato in diverse sezioni, sui Granatieri, la Marina, la
Fanteria, Cavalleria e Dragoni, Artiglieria Milizie e Truppe
leggere, ognuna delle quali contiene non solo divise ed
accessori (alcuni unici, come il cinturone dei granatieri
dell'assedio di Torino), ma anche oggetti del vivere
quotidiano dell'epoca tra il XVII e il XIX secolo. <Ora
ripongo la mia fiducia nel nuovo assessore alla cultura,
Gianni Oliva, perché anche lui è un appassionato storico e
sa sicuramente cosa vuol dire una ricerca ventennale in questo
campo>, continua Minerva, che ha presentato in Regione una
proposta ufficiale con cifre abbordabili. <Si spendono
soldi per tante cose inutili, qui si tratterebbe di mettere a
disposizione di tutti una collezione di cui al momento posso
beneficiare solo io. Tante scuole mi scrivono dopo aver visto
il sito, vorrebbero vedere il museo ed io a malincuore devo
dire di no>, aggiunge. Ora bisognerà vedere se l'assessore
Oliva, in questo periodo di tagli drastici alle spese del suo
assessorato, vorrà approfondire la questione. <Per adesso,
mi accontenterei di poterlo incontrare e di riuscire a farmi
ascoltare>, conclude. Il sito internet è www.museostoricoregnosabaudo.it
Banda Leone XIII, gita a Napoli
La banda musicale "Leone XIII" sta organizzando una
gita a Napoli per i giorni tra il 29 ed il 31 ottobre. In
programma le visite di Napoli, Caserta, Pompei, Sorrento e la
Costiera amalfitana. La Banda giavenese terrà in zona due
concerti. Per informazioni: 333 7741768.
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