Leositi Web Design
Leositi Web Design



IN GIAVENO ITINERARI TURISTICI

Itinerario 1

Il nostro itinerario ha inizio da piazza S. Lorenzo, che è oggi la piazza principale del paese, anche se in passato si trovava al di fuori del borgo e delle mura di cinta. La piazza è dominata dalla Collegiata di S. Lorenzo e dall'alta Torre degli Orologi. La sistemazione viaria attuale vede la presenza di due rotatorie con fontana centrale; un'altra piccola fontana, detta Fonte del ciclista, opera dell'artista giavenese Luigi Stoisa, si trova di fronte alla prima delle antiche torri medievali che racchiudono il borgo antico.

La Collegiata di S. Lorenzo venne edificata nel 1622, nello stesso sito in cui si trovava una pieve romanica, riutilizzandone in parte le strutture. L'antica chiesa, di origine medievale, fu abbattuta dopo il 1611, data della traslazione delle reliquie di S. Antero. Giaveno ha così due patroni: il primo, S. Lorenzo, festeggiato il 10 agosto, il secondo S. Antero, Papa e martire, le cui reliquie furono portate a Giaveno dall'abate Vincenzo Claretta. Fu lo stato di decadenza della chiesa già esistente a spingere l'abate commendatario dell'abbazia di S. Michele, il cardinal Maurizio di Savoia, figlio del duca Carlo Emanuele I, a chiedere al papa Gregorio XV l'autorizzazione per la costruzione di una nuova chiesa. All'esterno si presenta come un edificio dì stile classico e severo; l'impianto è a croce latina con cupola; la facciata è tardo rinascimentale e il portale a due battenti è intagliato con fregi floreali.

 La chiesa si compone di una navata centrale e di due navate laterali con cappelle, ognuna delle quali è stata patrocinata da famiglie nobili del luogo o da congregazioni religiose. L'edificio fu rimaneggiato tra il 1707 e il 1725 anche per porre rimedio ai danni  subiti nel 1693 durante l'invasione dell'esercito francese guidato dal generale Catinat. In questa occasione Cate­rina Sclopis donò l'altare maggiore in  stile barocco, la nuova pavimentazione e numerosi arredi e dipinti, tra cui la preziosa tela, opera di Joseph Ouvertus, posta nel­l'abside: essa raffigura S. Lorenzo, ma offre anche rare vedute del borgo medievale e del castello abbaziale. Gian Giorgio Sclopis promosse nel 1731 la costruzione della cupola. Nuovi restauri venne  ro effettuati a partire dal 1890, su iniziativa del canonico Giorgio  Bernero che oltre a mettere a disposizione i suoi fondi, si attivò per ottenere il concorso di tutta la popolazione e delle imprese artigia­ne locali. Nel 1900 fu completata la cupola attuale.

 L'interno della Collegiata è grandioso: la prima cappella a sinistra detta del Battistero, ospita un dipinto di Alessandro Trono raffi­gurante Gesù che porge le chiavi a S. Pietro. Alessandro Trono, cuneese, è autore anche del ritratto della Madonna del Carmine che  si trova nella chiesa della Madonna del Bussone, in borgata Villa.

 E’ attribuita alla sua mano anche la pala d'altare della Cappella dei Re Magi, la quarta a sinistra, in cui sono raffigurati la Madonna col Bambino e i Tre Re in un'inconsueta scenografia. Sempre dello stesso artista si trovano nella Collegiata, La pesca Miracolosa, il Crocifisso, La moltiplicazione dei pani e dei pesci; altre sue opere sono nella chiesa della Confraternita di S. Rocco, la Madonna del Carmine con i santi Francesco di Sales, Teresa d'Avila e Giuseppe, e l'Evangelista Giovanni.

 Del pittore Joseph Ouvertus si hanno scarse notizie; di lui sappiaMO Che, originario del Belgio, lavorò in tutta Europa, lasciando alcune opere all'abbazia di Novalesa in Valle di Susa. A Giaveno invitato da Gian Giorgio Sclopis, che gli commissionò la pala con S. Lorenzo, S. Michele Arcangelo e la Vergine con il Bambino che si vede dietro l'altare maggiore. Una tela che è stata definita "curiosa, con personaggi stranamente affastellati e caratterizzati da una sconcertante nonchalance nelle proporzioni". In basso a destra il pittore ha rappresentato la facciata della chiesa dell'epoca, il castello e l'antica cinta muraria, lasciandoci l'unica rappresentazione d’epoca esistente di tali monumenti.

 
Un'altra opera dell'Ouvertus è situata nella seconda cappella a destra: vi sono raffigurati S. Francesco di Sales, S. Giovanni Battista ed altri santi minori. Le tele raffiguranti S. Carlo Borromeo e S. Filippo Neri sono state sistemate invece nella sacrestia. A S. Antero è dedicata la cappella del transetto, con una tela opera del Reffo ed una statua lignea scolpita da Stefano Maria Clemente nel 1740‑1745; il Papa è rappresentato seduto sul Trono in atteggiamento benedicente col triregno sul capo, mentre un angelo regge il pastorale e un altro tiene tra le mani le chiavi, simbolo del potere papale. Nel basamento sono conservate le sue reliquie, tra cui il cranio, rinvenute durante gli scavi nelle catacombe di S. Callisto in Roma ed affidate all'abate Vincenzo Claretta che le portò a Giaveno, suo paese d'origine.

 La traslazione avvenne il 24 luglio 1611, accompagnata da una grande festa. Da allora Giaveno festeggia il suo secondo patrono il 3 gennaio, data della sua morte,  e la domenica che segue il 24 luglio con una processione. La vita del primo patrono di Giaveno, S. Lorenzo, è illustrata nel‑  la chiesa dai sei dipinti che contornano l'altare maggiore, realizza ti da Luigi Guglielmino e da Federico Siffredi. Il Santo, di origine spagnola, visse nel III secolo d.C.; nominato Arcidiacono dal Papa  Sisto Il, fu arrestato nel corso delle persecuzioni sotto l'imperatore Valeriano, il quale gli chiese di consegnare i tesori della Chiesa.

 
Egli ebbe il coraggio di presentare all'Imperatore i suoi tesori: storpi, malati, ciechi e poveri; per questo affronto fu torturato e martirizzato sulla graticola. Di fianco alla Collegiata di S. Lorenzo un moderno condominio spezza l'uniformità architettonica della piazza; esso sostituisce il vecchio edificio della stazione di testa della tranivia Torino-Orbassano-Giaveno, soppressa definitivamente nel 1958 e di cui ancora oggi, alla luce degli sviluppi che ha avuto il traffico sulle strade che collegano Giaveno al capoluogo, molti abitanti sentono la mancanza
.
Tratto da:  - Giaveno e la sua Valle - Elisa Bevilacqua - Mauro Minola - Susa libri - Acquistabile presso la libreria L'Isola del libro - Piazza Molines 36 - Giaveno To. Tel/fax 011 9376121

In preparazione:- Itinerario 2 - 3 -4 - Il Fungo di Giaveno - I dintorni di Giaveno - Fortificazioni in Val Sangone - I paesi della Val Sangone - La Natura e il Territorio - Sulle tracce delle Fede

  |HomeGiaveno shoppingGalleriaEventi |

Copyright © Leositi.com modificato:   giugno 24, 2007